Azione biologica di campi magnetici di debole intensità e bassa frequenza sugli esseri viventi:
Negli ultimi decenni è stato rilevato un significativo effetto biologico di deboli campi magnetici. In un organismo vivente esiste un gioco continuo tra dinamica magnetica e dinamica chimica.
Tra i vari segnali codificati una notevole importanza rivestono le frequenze elettromagnetiche comprese entro i 100 Hz (frequenze di ciclotrone) che regolano il flusso ionico attraverso le membrane cellulari (risonanza di Zhadin).
L’effetto Zhadin, cioè l’azione combinata di un campo magnetico statico e di un campo magnetico alternato parallelo di debole intensità e di bassa frequenza sul flusso di ioni fornisce alla biologia un formidabile strumento per influenzare le correnti ioniche attraverso le membrane cellulari.
Per chi volesse approfondire la problematica si rimanda ai numerosi lavori pubblicati sull’argomento.
Riassumiamo brevemente i risultati ottenuti:
Nel 1994 un fisico russo Zhadin mise in evidenza un interessante fenomeno, recentemente interpretato nell’ambito dell’elettrodinamica quantistica (Prof. E. Del Giudice, Prof. G. Preparata, e coll.).
Il fenomeno è il seguente: l’applicazione di una combinazione di due campi magnetici paralleli, uno statico e l’altro alternato, ad una corrente di ioni che fluisce perpendicolarmente alla direzione comune dei due campi, genera un notevole picco di ampiezza al flusso ionico quando la frequenza del campo alternato è uguale ad una frequenza caratteristica (frequenza di ciclotrone), specifica di ogni data specie ionica e proporzionale all’intensità del campo statico. L’intensità del campo alternato deve essere inferiore ad una soglia molto bassa.
Questo fenomeno può essere alla base del transito degli ioni attraverso la membrana cellulare, protetta da potenziali elettrici di membrana abbastanza elevati.
È noto che fenomeni di notevole importanza si realizzano a livello delle membrane cellulari. Esse sono fornite di una polarizzazione magnetica che può essere modulata per azione di campi magnetici di debole intensità e di bassa frequenza.
Quando si genera un campo magnetico corrispondente alla frequenza di ciclotrone di un determinato ione, si apre una finestra per un suo ingresso nella (o uscita dalla) cellula con una conseguente modificazione dell’equilibrio ionico tra l’interno e l’esterno (meccanismo estremamente selettivo: ogni ione ha la sua specifica finestra per attraversare la membrana).
Pertanto a livello di membrane cellulari si genera un dialogo misterioso, strutturo su “codici d’onda” in grado di informare le molecole sul da farsi.
La conoscenza di tali “codici d’onda” ha consentito la realizzazione di una apparecchiatura elettromedicale di ionorisonanza, che consente al paziente di rispondere alla gamma delle frasi “per lui comprensibili”, ripristinando in tal modo la comunicazione interrotta.
Come in un dialogo verbale una frase sensata pronunciata da un individuo produce in un soggetto una risposta coerente, in modo analogo le frasi elettromagnetiche possono produrre nell’organismo risposte coerenti.
Del resto è noto che gli esseri viventi vivono in un campo magnetico statico (quello terrestre) che garantisce le condizioni fondamentali dell’esistenza della vita.
Nella ionosfera esiste un campo magnetico variabile (modi di Schumann) di debole intensità e di bassa frequenza dell’ordine di grandezza delle frequenze di ciclotrone idoneo a produrre una modulazione magnetica corrispondente alle frequenze ciclotroniche delle varie molecole biologiche ed in tal modo capace di influenzare i flussi ionici in un organismo vivente.
All’interno di un organismo si produce un campo magnetico variabile prodotto sia da fattori ambientali esterni, sia dall’attività del sistema nervoso, sia dall’attività metabolica e bioenergetica dell’organismo. Per effetto di un processo di modulazione il livello di polarizzazione magnetica delle membrane cellulari cambia in sincronia con il campo magnetico variabile: quando si genera un campo magnetico corrispondente alla frequenza di ciclotrone di un determinato ione, si apre nella membrana una finestra che consente il passaggio di quello ione.
Tale meccanismo è estremamente selettivo ed in grado di modificare in un organismo l’equilibrio ionico tra l’esterno e l’interno. Tale modificazioni si accompagna ad una variazione dell’attività funzionale dell’organismo, dell’insieme delle varie reazioni biochimiche.
In questa prospettiva la terapia omeopatica si arricchisce di uno strumento capace ed integrarla, soprattutto nei casi in cui vi sia un ostacolo insormontabile alla realizzazione del processo terapeutico.
Da oltre 5 anni stiamo effettuando ricerche cliniche su varie patologie: i risultati sono estremamente interessanti anche in malattie molto serie, fornendo al paziente una concreta speranza di evoluzione positiva del processo morboso.
Dal 2003 partecipiamo a progetti di ricerca, finanziati dalla Regione Camapania finalizzati a dimostrare la validità della terapia omeopatica e di ionorisonanza.
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- Del Giudice M. ed altri “Trattamento della malattia di Parkinson idiopatica mediante apparecchiatura elettromedicale di ionorisonanza e farmaci omeopatici” VII Congresso nazionale FIAMO Roma 10-12 Novembre 2006
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- Del Giudice E., Talpo G. “Un punto di vista sulla dinamica del cancro alla luce dell’elettrodinamica quantistica” in corso di stampa.
- Del Giudice M. “Trattamento della malattia di Parkinson idiopatico e del diabete mellito di tipo II con insulino resistenza mediante apparecchiatura di ionorisonanza e farmaci omeopatici” Seminario scientifico organizzato dalla FOI Napoli 21-22 Febbraio 2009
- Del Giudice N. “Lo stress magnetico e la dinamica morbosa” Seminario scientifico organizzato dalla FOI Napoli 21-22 Febbraio 2009
- Del Giudice N. “Caratteristiche di un innovativo apparecchio elettromedicale di ionorisonanza” Seminario scientifico organizzato dalla FOI Napoli 21-22 Febbraio 2009
- Del Giudice N. “Nuove prospettive sulla dinamica del cancro” in corso di stampa.