Formalizzazione di un modello di essere umano idoneo a fornire una base teorica alla sostanziale unità psico-fisico-emozionale di esso:
è evidente che il modello della biologia molecolare è inadeguato a fornirci una chiave interpretativa per comprendere l’azione del rimedio omeopatico. Esso tende esclusivamente a ricondurre il funzionamento biologico all’azione di particolari molecole secondo il modello tipico “chiave-serratura”, prendendo in considerazione solo forze che operano localmente. Il programma della biologia omeopatica è rivolto a comprendere il meccanismo informativo che programma tali incontri. Le nuove idee emerse nella scienza identificano nel campo elettromagnetico radiativi le forze di lungo raggio idonee a fornire alle molecole un meccanismo di riconoscimento su lunghe distanze ed a generare un conseguente programma di forze attrattive (luce segreta prigioniera della materia degli alchimisti).
Si rimanda ai lavori scientifici pubblicati per un approfondimento dell’argomento.
In questa sede riassumiamo i risultati ottenuti:
l’essere umano non può essere considerato solo come un grande “meccano” costituito da specifici pezzi, tenuti insieme da legami chimici (forze elettrostatiche di corto raggio) secondo il modello della biologia molecolare (uomo chimico), ma anche come un sistema correlato in cui tutte le sue parti sono tenute insieme da un ordine dinamico; più simile ad una “orchestra” il cui direttore è costituito dal cervello (uomo elettromagnetico).
Pertanto l’essere umano è considerato come una unità funzionante globale in stretta relazione con il campo esistenziale con cui si realizza un ricco scambio informativo di varia natura (chimico, elettromagnetico, sonoro).
In questa prospettiva l’essere umano non è soltanto un sistema capace di esplicare determinate funzioni ma anche un sistema capace di produrre emozione, sentimenti, desideri, aspettative, ecc. L’uomo appare quindi come una unità psico-fisico-emozionale da interpretare in chiave storica, finalizzata a comprendere il senso ed il significato della sua malattia.
È evidente che esiste nell’essere umano un livello elettromagnetico intrecciato al livello chimico, il quale riconosce nel livello elettromagnetico il suo governatore e regolatore. Il campo elettromagnetico, intrappolato nell’acqua nella forma di “domini di coerenza”
- Regola il traffico delle molecole
- Introduce un ordine a lunga distanza in un organismo vivente
- Si propone come supporto fisico della sfera emotiva
- Garantisce l’unità del vivente, fornendo una connessione tra sfera emotiva e sfera somatica.
Esso è organizzato in un linguaggio che si esprime attraverso codici di riconoscimento e di richiamo, rende intelligente il comportamento delle molecole, consente una comunicazione tra esse su lunghe distanze. Si genera così un sistema di connessioni elettromagnetiche tra i componenti della materia vivente che opera come sistema ordinativo. Schematizzando, il modello uomo proposto costituisce un sistema complesso, articolato per livelli, ognuno dei quali si autoorganizza su specifici meccanismi informativi:
- Livello dell’uomo chimico che parla attraverso il linguaggio delle funzioni
- Livello dell’uomo elettromagnetico che parla attraverso il linguaggio delle emozioni
- Livello dell’uomo sonoro che parla attraverso il linguaggio verbale.
Centrale in tale modello è l’uomo elettromagnetico, simile ad uno S.Q.U.I.D., ad una antenna capace di rivelare segnali elettromagnetici molto deboli di natura coerente e di irraggiare nel campo segnali analoghi, che possono essere registrati da altre antenne.
Il campo elettromagnetico, intrappolato nell’acqua nella forma di “domini di coerenza”, attraverso un codice di identità di frequenze, seleziona i candidati “ideali” per l’interazione chimica e li conduce per mano all’incontro.
L’organizzazione corporea di un individuo può essere anche interpretata come una rete di calcolatori elettronici, costituiti da componenti organiche organizzati secondo “Domini Coerenti” (piccoli laser capaci di trasmettere informazione elettromagnetica).
L’organismo umano costituisce pertanto un generatore di frequenze elettromagnetiche che emette in un ampio spettro (da pochi Hz fino alla banda dell’ultravioletto). Si evince che l’organismo è percorso da una moltitudine di segnali codificati emessi in ordine gerarchico a partire dal sistema nervoso, la cui codifica da parte dei sottoinsiemi consente di operare decisioni decentrate ma coordinate.
Il rimedio omeopatico si iscrive in questa rete di segnali codificati ed acquista il ruolo di riattivare per risonanza quei “calcolatori elettronici” che per qualsiasi motivo hanno smesso di trasmettere e/o ricevere (ripristino della coerenza in quel determinato settore del corpo).
La lettura da parte del sistema vivente delle informazioni utili al mantenimento della propria omeostasi si realizza attraverso il fenomeno della risonanza. Effetti di ionorisonanza si manifestano nell’organismo in tutta l’ampiezza dello spettro elettromagnetico ogni volta che si genera una coerenza tra gli impulsi incidenti e la situazione informativa del sistema stesso. La patologia insorge quando il fenomeno della risonanza non riesce ad aver luogo.
Esiste pertanto in un organismo vivente un dialogo continuo, fondato su codici di riconoscimento e di richiamo, tra il livello elettromagnetico e livello chimico e sulla base di tale dialogo viene mantenuta la coerenza del sistema, condizione indispensabile per un suo valido funzionamento. Come nel linguaggio verbale le frasi consentono di ricevere e trasmettere le informazioni capaci di indurre nell’interlocutore risposte coerenti, analogamente le frasi elettromagnetiche che acquistano un significato per lo specifico interlocutore, inducono nell’organismo risposte chimiche coerenti.
Bibliografia:
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- Del Giudice N., Del Giudice E., “Omeopatia e bioenergetica” II edizione. Eds Cortina International Verona 1999
- Del Giudice N. “Dispense di omeopatia: il programma delle vie” in preparazione.