CERCA

L’Associazione Fondazione Omeopatica Italiana, di cui il sottoscritto Dott. Nicola Del Giudice e-mail ndelgiudice@tin.it è Presidente, con sede in Via Tino da Camaino n° 4, 80128 Napoli, tel. e fax. 081 – 5787079, e-mail foi@aruba.it sito www.foiaccademia.org è nata l’11/03/1980 dal vecchio gruppo Paracelso, costituito da un gruppo di docenti, ricercatori, professionisti, che avevano cominciato ad interessarsi in modo sistematico allo studio delle medicine non convenzionali (e più in generale delle scienze di frontiera), ricercando un meccanismo biofisico che fosse alla base di tali medicine.
Sulla base dei risultati preliminari ottenuti in campo scientifico e dell’interesse suscitato non solo negli addetti ai lavori ma anche in larghi settori dell’opinione pubblica, si rese necessaria la costituzione di una associazione per la Fondazione Omeopatica Italiana (ente senza scopo di lucro), che ha poi avuto il 22/07/1983 con decreto del Presidente della Regione Campania il riconoscimento (Decr. Pres. G. R. Campania n 6686 del 22/07/1983)...
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Nasce ufficialmente l'11/03/1980 dal vecchio gruppo Paracelo da un gruppo di docenti e di ricercatori in varie discipline (medici, psicologi, biologi, fisici, chimici ... ) impegnati in modo sistematico ago studio dell'omeopatia, un rompicapo della natura, al fine di ricercare un possibile meccanismo biofisico.
Il gruppo Paracelso si strutturò nel 1970 dopo gli anni turbolenti del 1968 che ci vide partecipi con entusiasmo e passione Le muove idee che emergevano nella scienza forniva una base più sicura per stimolare tale avventura conoscitiva. Andava delineandosi una rivoluzione scientifica destinata a scuotere le solide basi del pensiero scientifico moderno 1 "fanatici" ricercatori dell'omeopatia producevano continuamente nuovi dati destinati ad arricchirne le sue basi sperimentali e teoriche. In questo contesto nasceva il nostro gruppo.
Il 1979 segna la prima uscita pubblica della costituenda F.O.I. con la presentazione al 1° Congresso Internazionale di Medicina Omeopatica, organizzato dal Nobile Collegio Omeopatico in Roma, di un lavoro "Possibile meccanismo di azione del farmaco omeopatico" che riassumeva 5 anni di riflessioni sii questo rompicapo della natura: le magie dell'acqua che cura.
Nel 1980 la F.O.I. organizza in Napoli il suo 1° Convegno internazionale sul tema "L'acqua nei sistemi biologica", in cui furono gettate le basi di un nuovo paradigma concettuale idoneo ad interpretare i paradossi dell'omeopatia. Il ruolo dell'acqua nella dinamica del vivente iniziava a delinearsi con sempre maggiore evidenza.
La diffusione della medicina omeopatica come scelta terapeutica nella popolazione ha avuto un incremento anche sulla base degli incredibili risultati che si ottengono sia nelle patologie croniche che acute, come è dimostrato dal grande numero di lavori clinici con gruppo di controllo che sono stati condotti in questi ultimi anni...
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Fin dalla sua origine la Fondazione Omeopatica Italiana ha posto al centro dei suoi interessi la ricerca, sia quella di base che quella clinica.
Essa si è sviluppata in collaborazione con altri Enti di ricerca, strutture universitarie ed ospedaliere, ricercatori in varie discipline, in particolare fisici, chimici, biologi, medici, psicologi, ecc.
I risultati ottenuti in questi oltre 25 anni sono di estremo interesse ed hanno consentito di fornire risposte a molti quesiti, ancora irrisolti, caratteristici della medicina omeopatica con elaborazione di uno schema concettuale di riferimento – la coerenza elettrodinamica – in grado di spiegare progressivamente i misteri dell’omeopatia.

 

GRUPPO DI RICERCA:

Dott.ssa A. Annunziata, Prof. F. Attena, Dott.ssa E. Carnevale, Dott. M. Cimino, Prof. E. Del Giudice, Dott. N. Del Giudice, Dott.ssa M. Del Giudice,Dott. C. Di Maro, Prof. V. Elia, Dott.ssa I. d’Elia, Dott.ssa L. Iacono, Dott.ssa L. Iride, Dott. E. Menghi, Dott. A. Morelli, Dott. A. Tedeschi, Prof. G. Vitello e molti altri.

 

Gli ultimi dieci anni sono fondamentali per la comprensione della medicina omeopatica e del ruolo dei campi magnetici negli organismi viventi. È iniziata l’elaborazione di una teoria globale dell’omeopatia compatibile con la chimica, la fisica, la biologia, la psicologia.
Il viaggio in questa affascinante avventura conoscitiva è stato lungo e ricco di interessanti risultati che hanno aperto le porte ad ulteriori ricerche. Va delineandosi una vera rivoluzione scientifica in grado di fornire risposte a vari quesiti ancora irrisolti, aprendo nuove frontiere all’attuale medicina e psicologia.
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Natura e proprietà dell'acqua
Natura chimico-fisica del rimedio omeopatico e modalità di azione nei sistemi viventi
Formalizzazione di un modello di essere umano idoneo a fornire una base teorica alla sostanziale unità psico-fisico-emozionale di esso
Azione biologica di campi magnetici di debole intensità a bassa frequenza sugli esseri viventi
Tecnologia di biorisonanza olografica
Il metodo della "strategia delle vie"

VERSO UNA MEDICINA ELETTROMAGNETICA
L’attuale medicina scientifica nasce, tra il XVIII ed il XIX secolo, sulla base di un approccio conoscitivo realizzato fondamentalmente da chimici e biologici molecolari. Per questo motivo il modello uomo è stato interpretato come una fitta rete di reazioni chimiche la cui dinamica non è ancora stata compresa. Conseguenzialmente l’approccio terapeutico si fonda principalmente sull’utilizzazione di molecole che interferiscono con tali reazioni chimiche.
Se i padri fondatori della scienza medica avessero utilizzato un’ottica più da fisici, probabilmente il paradigma concettuale di riferimento sarebbe stato diverso, il modello uomo avrebbe avuto delle caratteristiche più corrispondenti alle modalità di funzionamento di un essere umano, la metodologia terapeutica si sarebbe costruita secondo uno schema logico, comprensibile, in sintonia con le leggi che governano il sistema vivente.
Alcuni pionieri di questo nuovo approccio conoscitivo verso una medicina “diversa”, fondata sulla considerazione della sostanziale unità psico-fisico-emozionale dell’essere vivente, hanno lasciato splendide testimonianze contro questa visione dominante, e tra questi S. Hahnemann è stato il personaggio più rappresentativo.
Oggi, sulla base delle nuove idee emerse nella scienza, questa tematica fino a qualche anno fa minoritaria nelle scienze mediche, è andata consolidandosi organizzandosi in un nuovo paradigma scientifico fondato sui principi della coerenza elettrodinamica. Il concetto fondamentale cui fa riferimento la medicina omeopatica è costituita dal principio che l’essere umano è considerato come una unità funzionante globale in stretta correlazione con il campo esistenziale con cui si realizza un ricco scambio informativo di varia natura (chimico, elettromagnetico, sonoro, ………).
In questa prospettiva l’essere umano non è soltanto un sistema capace di eplicare determinate funzioni ma anche un sistema capace di produrre emozioni, sentimenti, desideri, aspettative, …… L’uomo appare quindi come una unità psico-fisico-emozionale da interpretare in chiave storica, al fine di comprendere il senso ed il significato della sua malattia...
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