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A T T I V I T A'

ATTIVITA'

 Nasce ufficialmente l'11/03/1980 dal vecchio gruppo Paracelso da un gruppo di docenti e di ricercatori in varie discipline (medici, psicologi, biologi, fisici, chimici ... ) impegnati in modo sistematico ago studio dell'omeopatia, un rompicapo della natura, al fine di ricercare un possibile meccanismo biofisico.

 Il gruppo Paracelso si strutturò nel 1970 dopo gli anni turbolenti del 1968 che ci vide partecipi con entusiasmo e passione Le muove idee che emergevano nella scienza forniva una base più sicura per stimolare tale avventura conoscitiva. Andava delineandosi una rivoluzione scientifica destinata a scuotere le solide basi del pensiero scientifico moderno 1 "fanatici" ricercatori dell'omeopatia producevano continuamente nuovi dati destinati ad arricchirne le sue basi sperimentali e teoriche. In questo contesto nasceva il nostro gruppo.

 Il 1979 segna la prima uscita pubblica della costituenda F.O.I. con la presentazione al 1° Congresso Internazionale di Medicina Omeopatica, organizzato dal Nobile Collegio Omeopatico in Roma, di un lavoro "Possibile meccanismo di azione del farmaco omeopatico" che riassumeva 5 anni di riflessioni sii questo rompicapo della natura: le magie dell'acqua che cura.

 Nel 1980 la F.O.I. organizza in Napoli il suo 1° Convegno internazionale sul tema "L'acqua nei sistemi biologica", in cui furono gettate le basi di un nuovo paradigma concettuale idoneo ad interpretare i paradossi dell'omeopatia. Il ruolo dell'acqua nella dinamica del vivente iniziava a delinearsi con sempre maggiore evidenza.

 La diffusione della medicina omeopatica come scelta terapeutica nella popolazione ha avuto un incremento anche sulla base degli incredibili risultati che si ottengono sia nelle patologie croniche che acute, come è dimostrato dal grande numero di lavori clinici con gruppo di controllo che sono stati condotti in questi ultimi anni.

 Per tale motivo l'omeopatia recentemente ha avuto accesso in strutture pubbliche come gli ospedali e nelle ASL. A titolo di esempio faccio riferimento all'apertura di un ambulatorio dì omeopatia presso il Distretto 47 della ASI, 1 di Napoli.

 L'enorme interesse che l'omeopatia ha suscitato in vasti settori dell'opinione pubblica e nella componente più progressista della comunità scientifica ha indotto il legislatore a presentare una proposta di legge che riconosca l'omeopatia e la sua metodologia terapeutica (come altre medicine non convenzionali). Tale legge porta come primo firmatario l’on. Galletti ed è in discussione presso la Commissione affari sociali del Parlamento. Presso l'Istituto Superiore di Sanità è operante una Commissione per la registrazione dei farmaci omeopatici e per la definizione delle linee guida su cui impostare i protocolli di ricerca alfine di valutarne l'efficacia.

 In tale prospettiva il corso triennale si propone anche lo scopo di creare le premesse per la realizzazione di una medicina di base a metodologia omeopatica inserita nel servizio sanitario nazionale al servizio degli utenti che hanno operato questa scelta terapeutica. Nello svolgimento del corso svilupperemo le modalità con cui affrontare le varie patologie (sia acute che croniche), utilizzando la metodologia omeopatica ed ottenendo i risultati estremamente significativi sia per quanto riguarda la patologia principale che le condizioni generali, psico-emozionali e mentali del paziente.

 Nel 1981 iniziarono i Corsi triennali (per i più interessati alla ricerca un Master di perfezionamento) di Omeopatia inizialmente presso il Policlinico Federiciano e successivamente presso il I° Policlinico della II Università, cui partecipano docenti italiani e stranieri portando ognuno il contributo della propria esperienza.

 L'istituzione del Corso si propone lo scopo dì valorizzare il profondo contenuto innovatore che l'omeopatia apporta nel concetto di salute e malattia e di fornire il fondamento scientifico sulla base dei più recenti studi di biofisica, di biochimica, di neurofisiologia. Esso ha il carattere della interdisciplinarietà. E' aperto a medici psicologi, farmacisti, veterinari, ricercatori interessati che, attraverso lo studio dell’omeopatia, possono comprendere le basi dell’unità psico-fisico-emozionale di un essere vivente ed arricchire la loro professionalità.

 Il 22/07/1983 con decreto dei Presidente della Regione Campania la Fondazione Omeopatica Italiana ottiene il riconoscimento come Ente Morale.

 Nel 1984 1985 la FOI organizza tre seminari internazionali presso l'Università di Napoli, su:
"Processi coerenti nella materia vivente"
"Campi elettrici e materia vivente"
"Effetti biologici dei campi elettromagnetici"

 Nello stesso periodo pubblica presso la IPSA, Palermo le Dispense del Corso in tre volumi che vengono fornite agli iscritti ai Corsi. Ad ogni corso le Dispense vengono aggiornate sulla base dell'evoluzione delle ricerche e degli studi e sulle nuove acquisizioni in questa affascinante disciplina.

 Nel 1984 viene pubblicata dalla Cortina editori Verona la I° edizione del volume "Omeopatia e Bioenergetica” che si propone di dare un risposta ai seguenti interrogativi:
"E' proprio vero che l'Omeopatia è i regno dell'irrazionale e della stregoneria?"
"E' proprio vero che la scienza non ha nulla da scoprire in questi campi?"
"E' possibile che dietro il velo dell'irrazionale si nasconde una verità profonda che la ragione scientifica comincia a decifrare?"

 Nel 1988 la FOI organizza un secondo Convegno Internazionale presso il Policlinico Federiciano sul tema:
“Un cervello nella testa, una mente nell'universo”
in cui viene affrontato lo studio delle interazioni mente cervello alla luce degli studi più recenti sul ruolo dell'omeopatia nella costruzione di una nuova biologia idonea ad unificare la scienza del somatico con quella dello psichico.

 Nel 1989 viene presentato al Congresso internazionale dei Z.D.N. un lavoro sull'interazione tra il farmaco omeopatico e l'organismo umano che apre un nuovo affascinante capitolo nella ricerca omeopatica. Nello stesso periodo nella rivista Cahiers de biothérapie la FOI pubblica un nuovo lavoro: “Le médicament homéopathique: un message inscrit dans l'eau".

 Nel 1990 sulla rivista Homéopathie française la FOI pubblica un lavoro che costituisce una sintesi delle acquisizioni raggiunte in omeopatia: "L'homéopathie: une proposition d'une thérapie raisonnée et logiquement interprétable".

 Gli ultimi dieci anni sono fondamentali per la comprensione dell'omeopatia e della sua metodologia e per la scoperta del linguaggio parlato dalla materia vivente. Comincia ad emergere la modalità attraverso cui corpo e mente comunicano tra loro. Si perfeziona la conoscenza del rimedio omeopatico e del suo meccanismo di azione. Emerge un modello uomo fornito di un potere esplicativo più ampio di quello utilizzato dalla biologia molecolare, che unifica in una totalità integrata sia il modello biomedico che quello biopsicologico.

 La FOI contribuisce attivamente a questa avventura conoscitiva come emerge dai vari lavori prodotti tra i quali vogliamo ricordare:
"Nuove prospettive in medicina e psicologia averle da una biologia omeopatica" (relazione svolta al Congresso "Cartesio e la scienza " presso l'Università di Perugia)
"Metodologia omeopatica in psicoterapia" (relazione svolta al Convegno Internazionale della LMHI a Capri)
"Le nuove idee nella scienza ed il modello uomo nella biologia omeopatica Relazione Farmaco informazione struttura informata” (relazione svolta al Convegno Internazionale della LMHI a Capri)
"Coerenza elettrodinamica, sistema ionico e sistema endocrino" (relazione presentata al 2° Congresso nazionale FIAMO a Roma)

 Nel 1998 viene pubblicato dalla IPSA. Palermo il volume "Omeopatia un ponte tra biologia e psicologia" che racconta i venti anni dì ricerca della FOI nell'avventura di comprendere il mistero dell'omeopatia la magia delle acque che curano.

 Nel 1999 viene pubblicato dalla Cortina editori, Verona la 2° edizione riveduta ed ampliata del volume "Omeopatia e bioenergetica", in cui sono esposte le linee guida per la costruzione di una nuova biologia fondata sulla considerazione delle strutture coerenti. Con l'omeopatia diviene possibile pensare e parlare dell'uomo, utilizzando un linguaggio idoneo ad interpretare gli eventi che lo coinvolgono sia sul piano somatico che emotivo che mentale. Vengono create le premesse per unificare la scienza dei biologico con quella dello psichico: l'acqua con le sue magie si propone come elemento di collegamento tra il biologico e lo psichico.

 Dal 2000 si dà inizio allo studio degli effetti biologici indotto da campi magnetici sugli esseri viventi, in particolare è oggetto di ricerca l’azione dei campi magnetici di debole intensità (frazioni di micro-Tesla) e bassa frequenza (alcuni Hz) sul transito di ioni attraverso la membrana cellulare. Questi studi hanno avuto un notevole impulso in questi ultimi anni grazie ad un innovativo strumento elettromedicale realizzato dal Dott. Getullio Talpo.

 Sono stati realizzati seminari annuali in cui i relatori invitati comunicavano le novità emerse da questi studi.
In questa prospettiva veniva proposto un modello uomo più articolato: una rete di calcolatori elettronici, costituiti da componenti organiche organizzate secondo “Domini di coerenti” (piccoli laser capaci di trasmettere informazione elettromagnetica).
Pertanto l’organismo umano costituisce un generatore di frequenze elettromagnetiche che emette in un ampio spettro (da pochi Hz fino alla banda dell’ultravioletto). Gli studi sulla coerenza elettrodinamica, nucleo di un nuovo paradigma concettuale, consente di comprendere il ruolo dell’acqua negli organismi viventi, di fornire una base scientifica alla medicina omeopatica e più in generale, alle medicine non convenzionali, di dare una prima risposta alle modalità con cui mente e corpo dialogano fra di loro e con il campo di vita.
Si evince come la medicina omeopatica costituisce un ponte tra gli aspetti biologici e quelli psicologici, unificando in una prospettiva epistemologica unitaria e globale la scienza del somatico con quella dello psichico.
Di fronte all’ostilità della parte più conservatrice della comunità scientifica, possiamo rispondere all’accademico ufficiale: “vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante la tua filosofia possa sognare”.

 Nel 2004 la Fondazione Omeopatica Italiana si è certificata per la qualità per l’attività di “Progettazione ed erogazione di corsi di formazione in medicina e psicologia” (CSQ).

 Dal 2004 la Fondazione Omeopatica Italiana è impegnata con l’ASL NA1 e con la facoltà di Medicina in attività di ricerca finanziata dalla Regione Campania: i primi risultati sono estremamente interessanti.

 Da circa 1 anno si è attivato nella Fondazione Omeopatica Italiana un nuovo filone di ricerca, in collaborazione con molti ricercatori italiani e stranieri;
si tratta della tecnologia di "Biorisonanza olografica White".
Il White è un metodo intelligente per trasferire segnali all’organismo, utilizzando delle oscillazioni prebiotiche. Esse operano sull’acqua modificando alcuni suoi parametri biochimici e biofisici quali la viscosità, la conduttività elettrica, il calore, il mescolamento, ecc.
Tale ricerca a Napoli vede coinvolti il Dipartimento di Chimica dell’Università dell’Università Federico II e la Fondazione Omeopatica Italiana.
I primi risultati sono di estremo interesse e le prospettive a breve termine ci riserveranno interessanti sorprese.


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